I miei primi approcci con il video editing sono avvenuti per la voglia di rielaborare i miei personali ricordi, in particolare quelli delle mie bambine. Ma visto che il mio lavoro è comunicazione, ben presto ho avuto voglia di sperimentare il video editing anche al di fuori della mia sfera familiare e mi sono proposta con il montaggio dei filmini del nido, prima, e dell’asilo, poi. Nell’ultimo anno ho avuto modo di mettermi alla prova in ben altre tipologie di filmati: Bella la donna che sa e che fa, per il Bucciano FotoDiarioFestival, Di fatto Teresa, per Silvia Bagnoli e 115 giorni al festival per Lapo Ciari e Andrea Mancini. Il salto più grande è stato trovare un percorso da seguire là dove i sentimenti personali non ci sarebbero più stati. In pratica, prendere tutta l’esperienza nel bidimensionale, nell’immagine fissa e statica, in quella “storia raccontata in un attimo” e applicarla al tempo che scorre, alle immagini, ai filmati forniti per raccontare una storia e comunicare un messaggio ben preciso con una dimensione in più: un arco temporale più o meno lungo.
Una mattina di luglio mi chiamò Andrea Mancini e mi chiese di ideare una sigla televisiva per il Movimento Shalom.
Niente di più lontano, pensai, da ciò che so fare.
Andrea mi parlò dello spazio che Antenna 5 aveva riservato a Shalom sulla propria rete, di questo programma che da settembre sarebbe andato in onda tutte le settimane, dei possibili nomi che avrebbe avuto. Era tutto ancora da plasmare, tutta materia virtuale e creativa. Era una sfida che volevo accettare, perché anche se non ero forte dell’esperienza, avevo, ne ero e ne sono certa, un asso nella manica che poteva rivelarsi proprio la mia peculiare reason why: la passione e la capacità che ho, molte volte, di arrivare al cuore.

Quindi accettai il lavoro. La trasmissione si sarebbe chiamata PEACEMAKER (fabbricatori di pace) come, appunto sono, tutti coloro che operano secondo i principi di Shalom dovunque nel mondo. Avevo a disposizione un paio di filmati molto lunghi: uno descriveva i campi estivi, quelli di Fivizzano, alternando interviste a Don Andrea a quelle ai ragazzi o a chi opera nella pratica perché questi campi, da anni, siano un successo. L’altro filmato era quello realizzato qualche anno fa da Coop con Irene Grandi, il suo viaggio in Burkina Faso con Shalom (c’era mio padre con lei, me lo ricordo bene di quanto tornò entusiasta della sua semplicità), il suo concerto con un famoso gruppo Burkinabè.
Doveva ridursi tutto a una sessantina di secondi, dovevo estrarre anche la colonna sonora e, soprattutto, alla fine doveva essere una SIGLA!
La prima a delinearsi fu proprio la colonna sonora: un collage fra i pezzi più significativi di quell’ultima canzone del concerto. Scelsi le parti più interessanti da far parlare, trovai un escamotage per dare movimento ad una grafica che, altrimenti, sarebbe stata la mia solita grafica in 2D, tutto lavorando in Final Cut Pro.

La trasmissione di Shalom ha avuto la prima serata. Da questa settimana va in onda su Antenna 5 ogni mercoledì alle 21:00 e in pluriprogrammazione il giovedì alle 11:15, venerdì alle 14.50, sabato alle 7:30, domenica alle 23:30, Lunedì alle 9:10, Martedì alle 18:15.

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