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Manifesti e gigantografie

Un’idea per il Primo Maggio

Prima di iniziare a progettare i manifesti non c’ero mai stata. Eppure Collegalli è a due passi da San Miniato! Per qualche anno il Movimento Shalom di San Miniato mi ha chiesto di occuparmi della comunicazione della Festa della Pace che organizza a Collegalli proprio il 1° Maggio ed è grazie a questa pubblicità che ho fatto (e nella quale evidentemente ho creduto) che ho iniziato a frequentare questo posto.

Qualcuno avrà già trovato in giro i pieghevoli con il programma della giornata.

E presto vedrete la vela con il 6×3.

Se il tempo sarà dalla nostra, Collegalli è una magnifica location per una scampagnata, sia per chi vuole fare un pic-nic fra gli ulivi, sia per chi preferisce pranzare più comodamente al tavolo. Per i bambini, poi, è il paese dei balocchi: ci sono gonfiabili, saltimbanchi, il teatrino dei burattini, il calcio balilla umano e tanto tanto spazio verde per correre e giocare. Anche se i più piccoli sono sempre i protagonisti, c’è divertimento per tutte le età e anche una bella dose di ottima musica.

Questi sono i manifesti degli ultimi tre anni:

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Bella la donna che sa e che fa


In occasione dell’8 marzo quest’anno a San Miniato sono state organizzate diverse mostre e manifestazioni e anche gli amici del Bucciano FotoDiarioFestival hanno dato il loro contributo allestendo il nuovo 6×3 sotto i chiostri di San Domenico, come omaggio a tutte le donne, a tutta quella bellezza che trovano nell’essere, piuttosto che nell’apparire.
Lo spunto è arrivato da un gruppo di signore di San Miniato che ha pensato di raccogliere i meravigliosi lavori di pizzo delle sorelle Orgiana e allestire una mostra che ha preso il via proprio in questa settimana nella splendida cornice di Palazzo Grifoni. Aurelio Cupelli, invitato a fotografare i lavori delle sorelle Orgiana, è riuscito a coinvolgere le signore nel progetto de “La donna che sa e che fa”, dando così il via ad una rete di collaborazioni e intersezioni artistiche ancora più complessa di quella originale.
Lo scatto protagonista del manifesto è stato realizzato da Francesco Sgherri sabato 25 febbraio nel soggiorno dell’architetto Anna Braschi, che ci ha offerto la cornice ideale, fra antichi libri, pezzi d’antiquariato e divani di design, per ritrarre quattro generazioni di donne alle prese con le loro abilità, passioni e attitudini.

Dopo che Francesco ha scelto lo scatto migliore, mi sono occupata della grafica e dei testi. Il 6×3, dopo essere stato stampato, è stato attaccato a San Miniato sotto i chiostri di San Domenico da Fabio Frangini, Aurelio Cupelli e Francesco Sgherri con il preziosissimo aiuto di Ivo l’attacchino.
Martedì 6 marzo alle 21:00 nell’ex Frantoio di San Domenico, abbiamo inaugurato la mostra sul back stage de “La donna che sa e che fa” che resterà aperta fino a domenica 11 marzo.
Proprio in quell’occasione, purtroppo davanti agli occhi di pochi, si è raggiunta una inaspettata interazione fra tecniche artistiche ed espressive di diversa origine, che ha creato un potenziale comunicativo ed emozionale molto stimolante.
La mostra si lega al 6×3 con un richiamo a dimensione ridotta, per poi illustrare, con una serie di scatti di Francesco Sgherri, l’interessante percorso che si deve fare per arrivare allo “scatto giusto”, quello che fra altri cento sarà scelto per diventare l’unico.

Poi ci sono una serie di altre foto di back stage realizzate da Fabio Frangini, Aurelio Cupelli, Elia Sgherri e Mario Montanelli che mostrano il set fotografico dai loro rispettivi punti di vista, talvolta raccontano, attraverso le immagini, le modalità in cui opera Francesco e spesso colgono e portano alla luce l’anima di chi ha partecipato mettendoci la faccia o restando dietro le quinte.
Come dicevo, ieri sera, la trama di interazioni si è infittita, perché a rendere tutto più globale e poliedrico ci hanno pensato gli amici di TerritorioTeatro (Andrea Mancini e Lapo Ciari) con le letture di “Sirene” e Alessia Baldinotti con suggestivi intermezzi canori.

Sono stati anche proiettati due video: uno è quello del gruppo “Se non ora quando” di San Miniato; l’altro è un montaggio di foto e filmati di back stage de “La donna che sa e che fa” che ho fatto io con la splendida canzone “Una donna” di Giorgio Gaber.

Da adesso il video di back stage è visibile a tutti su YouTube

In occasione della mostra abbiamo realizzato delle cartoline in formato 10×21, stampate su una bella carta acquarello stucco; un modo semplice per riscoprire quell’antica emozione di scrivere, attaccare un francobollo, spedire e… restare in attesa. Un piccolo gesto per sorprendere ed esprimere i nostri sentimenti alle amiche, alla mamma, alla figlia o alla donna amata. Le cartoline saranno in vendita fino a domani nel negozio di Francesco Sgherri e a San Miniato Alto nella cartoleria da Baldo, nella cartoleria del Cantini e nel Tabacchi accanto alla Pro Loco.

Spero che ogni donna si senta valorizzata dal nostro piccolo contributo e che non dimentichi mai quanto sia fondamentale mettere da parte l’apparenza, per portare alla luce tutta la bellezza che abbiamo dentro.

Infine un ringraziamento a tutte le donne che si sono lasciate ritrarre nella foto di Francesco: Agnese Cupelli, Alessia Marzini, Lidia Marrucci, Bruna Gozzini, Giuseppina Gazzarrini, Anna Maria Baldelli, Marta Micheletti, Caterina Matteoli, Elena Arcenni, Viola Frangini, Margherita Frangini e Costanza Montanelli.

Martedì (foto)grafico al carnevale di San Miniato

Oggi è martedì grasso, l’ultimo giorno dei sette più grassi e goderecci di questo carnevale 2012. E dal momento che da domani inizia Quaresima e dobbiamo voltare pagina, ne approfitterò per parlarvi (per l’ultima volta) del NOSTRO CARNEVALE (FOTO)GRAFICO.

Sulla scia di un progetto partito con il Presepe fotografico nel mese di dicembre, grazie alla collaborazione di un gruppo di amici e delle loro peculiari attitudini e attività, abbiamo colorato questo nevoso carnevale 2012 a San Miniato, con un pannello 6 metri per 3 che ritrae la nostra personale interpretazione dell’evento.

Ispirati dal famoso Pinocchio che ogni anno prende il volo alla conclusione del carnevale di San Miniato Basso, l’abbiamo intitolato “Pinocchio: un’avventura senza tempo”, perché il burattino più famoso del mondo (tradotto in più di 240 lingue), dal 1881 riesce magicamente a stregare grandi e piccini tracciando, in maniera buffa e a volte tragica, le strade percorribili nella vita, a seconda che uno alla fine voglia restare di legno o farsi di ciccia vera.
Il nostro 6×3 si trova a San Miniato Alto, sotto i chiostri che collegano il vecchio frantoio a Piazza San Domenico.
L’idea è del Bucciano FotoDiarioFestival nella persona di Aurelio Cupelli, che si è occupato magistralmente dell’organizzazione della location, di reperire gli animali e portarli a destinazione, e di tutto il coordinamento.
La foto è del bravissimo Francesco Sgherri che, fra un matrimonio e qualche altro servizio “serio”, si è divertito con noi a realizzare questo fantastico progetto.
La grafica è mia, di UnaGrafica, nella persona di me stessa, Irene Campinoti, orgogliosa di partecipare a tutto questo e fare qualcosa che, in qualche modo, aiuti a rivalutare la mia città, San Miniato.
La stampa è di Neoprint, una giovane e intraprendente azienda di Santa Croce sull’Arno.

Inoltre, per la riuscita della foto, ringrazio i modelli:
Agnese Cupelli che ha interpretato la fatina in groppa alla meravigliosa ventenne Doly, Elia Sgherri che per tutto il tempo ha assecondato la ciuchina Teresina nelle vesti di Lucignolo, Enea Sgherri, Viola Frangini e Margherita Frangini che hanno interpretato loro stessi in un gioco un po’ datato (il camioncino di legno) ma pur sempre apprezzato, i paperi Rosa e Valerio (quest’ultimo protagonista di una rocambolesca fuga nel bosco) e Pinocchio (una riproduzione fatta dal comitato del carnevale di San Miniato basso, che ha volato nel lontano 1998).
Ringrazio anche Fabio Frangini che ha scattato alcune foto di back-stage, ma, soprattutto, è riuscito a immortalare l’istante in cui Valerio ha deciso di fuggire.

Da domani il carnevale è finito, ma in cantiere abbiamo già un nuovo interessantissimo progetto.
Il posto è sempre quello (per chi passa da San Miniato Alto) oppure sul web. Seguiteci!

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